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Due Torri beffato, Torrecuso in D

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La maledizione degli spareggi si abbatte nuovamente sul Due Torri. La formazione di Piraino deve ancora una volta sfuggire all’ultimo il traguardo serie D. Anche in questo caso così come due anni fa è un’altra formazione napoletana ad accedere alla quarta serie. Il Torrecuso infatti malgrado la sconfitta di questo pomeriggio 2 a 1, viene promosso grazie al computo generale delle reti messe a segno nelle due gare: 3 a 1 all’andata e 2 a 1 oggi. E pensare che tutto lasciava presagire una felice conclusione per la formazione di Antonio Alacqua che ha chiuso il primo tempo doppio vantaggio (doppietta di Riccardo Ancione). Nella ripresa i cambi dell’allenatore partenopeo e un diverso atteggiamento tattico del Due Torri hanno permesso agli ospiti di mettere a segno con Montaperto la rete della promozione. Di seguito il tabellino del match.

DUE TORRI – TORRECUSO: 2 – 1 (p.t. 2 – 0).

RETI: 20’ e 24’ Ancione, 28’ s.t. Montaperto.

DUE TORRI: Inferrera, Saggio, Di Bella (42’ s.t. Cosenza), Chiavaro, Fantino, Carrello, Guido (31’ s.t. Matera), Camarda, Venuti, Isgrò (6’ s.t. Tricamo), Ancione; All. Alacqua.

TORRECUSO: Napoli, Borrelli, Capossela, Bencardino (9’ s.t. Montaperto), Conti, Braca, Matteo Zerillo (1. s.t. Inglese), Volpe (26’ s.t. Ventre), Diego Zerillo, Carotenuto, Agata; All. Santosuosso.

ARBITRO: Ayroldi di Molfetta, Coll., Cantiani e Cappiolo.

NOTE – Gara a porte chiuse per squalifica. Espulsi: Salmeri e Santosuosso dalla panchina, Montaperto al 46’ per fallo di reazione. Recupero: 2’ e 5’.

 

Malasanita’ a Messina, una condanna e 2 assoluzioni per la morte di un neonato al Policlinico

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Una sola condanna alla fine del processo di primo grado per la morte di un neonato avvenuta nel 2005 al Policlinico. Il giudice monocratico Pagana ha condannato a due anni l’anestesista Giovanni Maria Pino, difesa dall’avvocato Salvatore Versaci, e assolto perché il fatto non sussiste  Carmela Caruso, difesa dagli avvocati Gianluca Gullotta e Giuseppe Carrabba, allora medico al pronto soccorso ostetrico e Silvia Russo, all’epoca dei fatti specializzanda di ginecologia ed ostetricia. Disposta inoltre una provvisionale per i genitori del neonato tunisino. La madre fu ricoverata all’ospedale universitario il 15 settembre di 8 anni fa per effettuare il parto cesareo, previsto per l’indomani. Il  bimbo nacque ed ebbe subito problemi respiratori. Il 22 ottobre dello stesso anno le sue condizioni peggiorarono e morì. Secondo la perizia, a spegnerlo a solo 40 giorni, è stato un enfisema interstiziale causata da una sofferenza fetale, insorta durante il travaglio del parto a causa di minaccia di rottura dell’utero della madre.

 

 

Le squadre di Calabrò e Accorinti

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Definite le squadre assessoriali per i due contendenti al ballottaggio per la sindacatura di Messina, Felice Calabrò e Renato Accorinti. L’esponente del centrosinistra, in prima battuta, aveva indicato come assessori Carmen Currò, presidente del Cedav, l’architetto Francesco Cardullo, Maurizio Lanfranchi, esperto di marketing territoriale, Matilde Mulè, vice capo di Gabinetto della Prefettura di Messina e Egidio Bernava, ex presidente del teatro Vittorio Emanuele. Oggi sono arrivate le nomine per Andrea Consolo, ex guardalinee internazionale la preside dell’Istituto Antonello Elvira D’Orazio e l’avvocato Salvatore Versaci. Assessori indicati da Renato Accorinti al primo turno sono invece Daniele Ialacqua ex presidente di Legambiente, Antonino Mantineo ex presidente del Cesv, Guido Signorino,  economista, Sergio Todesco, antropologo della Soprintendenza di Messina, Patrizia Panarello, docente universitaria. A questi nomi si aggiungono adesso quelli di Gaetano Cacciola, direttore del Cnr Itae, dell’ingegner Sergio De Cola, tra i progettisti del Piano particolareggiato di Capo Peloro e dell’ingegner Filippo Cucinotta, esperto di Protezione civile. Il turno di ballottaggio per scegliere il nuovo sindaco di Messina si terrà il 23 e 24 giugno.

Vittoria – Bidello impazzito apre il fuoco a scuola, uccisa un’insegnante

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Un bidello di 69 anni di una scuola elementare, la “Pappalardo” di Vittoria, nel Ragusano, ha esploso dei colpi di pistola contro una insegnante di religione di 53 anni dello stesso istituto. La donna è stata gravemente ferita ed è stata portata d’urgenza in ospedale.  E’ morta poco dopo. Non si conosce ancora il movente dell’accaduto.

Vittima denuncia i suoi estortori, nove arresti a Siracusa

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Nove persone, compresi esponenti di spessore del clan Attanasio-Bottaro, sono state fermate dalla squadra mobile di Siracusa per estorsione aggravata dall’avere favorito l’associazione mafiosa. Il provvedimento fa seguito alle denunce di un commerciante che, a causa delle pressanti richieste degli esattori, è stato costretto a chiudere la sua attività e a lasciare la città. Durante l’operazione la polizia ha anche recuperato parte del “pizzo” che era costituita dai prodotti in vendita. Il fermo è stato emesso dalla Direzione distrettuale antimafia di Catania, firmato dal procuratore capo Giovanni Salvi e dai sostituti Andrea Ursino e Luigi Lombardo. Maggiori particolari sull’operazione saranno resi noti alle 10 durante una conferenza stampa nella sede della Questura di Siracusa.

A Ragusa prende il via la festa del libro

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L’inaugurazione di “A Tutto Volume” si è trasformata subito in una festa per la città, oltre ogni aspettativa. I tanti scrittori ospiti nella prima giornata ma anche alcuni dei protagonisti di oggi e domani, si sono ritrovati in piazza San Giovanni, proprio sotto la barocca cattedrale di Ragusa, per aprire tutti insieme il festival letterario guidato dal direttore scientifico Roberto Ippolito e dal direttore organizzativo Alessandro Di Salvo. Con l’organizzazione della Fondazione degli Archi, il patrocinio del Comune di Ragusa, della Camera di Commercio di Ragusa e della Provincia regionale, e con il supporto di vari sponsor privati, la manifestazione ha subito trovato il grande interesse del pubblico piacevolmente attratto dalle varie location individuate all’interno del centro storico. Un parterre d’eccezione, quello che ha aperto il festival, con la presenza di Paolo Di Stefano, Giulia Ottaviano, Paola Mastrocola, David Sassoli, Carlo Freccero, Romana Petri, Luca Ricolfi, Mario Capanna, Francesco Saverio Garofani, Gianni Dragoni, Margherita Loy. Approfittando della presenza al festival di Ricolfi, che ha recentemente scritto “La sfida”, ci si è brevemente confrontati proprio sul tema della sfida anche in rapporto al mondo della cultura e delle nuove generazioni. Il festival ha lanciato un saluto affettuoso a Giancarlo De Cataldo, il primo ospite in programma, impossibilitato ad arrivare per motivi personali. Sono poi iniziati i vari incontri per la presentazione dei libri, tutti affollatissimi e ricchi di spunti di riflessione. Da sottolineare gli appuntamenti nella riqualificata via Roma, con installazioni e presentazioni dei libri, vetrine a tema. Ragusa, con il fascino della sua storia e la sua capacità di attrazione, in questi tre giorni è dunque tornata ad essere capitale della cultura. Dopo la “colazione con gli autori” in programma stamani al Caffè Italia in piazza San Giovanni, si ricomincia oggi pomeriggio alle 18,30 con Margherita Loy alla Galleria Clou, Andrea Molesini e Pasquale Chessa al Palazzo Garofalo, Paola Mastrocola al Ponte dei Cappuccini, Lorenzo Bini Smaghi in Piazza Poste, Oliviero Beha al Caffè Italia, Giulia Ottaviano in via Roma, Leonardo Romanelli in via Mariannina Coffa. Domani, domenica 16 giugno, il festival come di consueto si trasferisce a Ragusa Ibla, nell’altro centro storico della città. Si ricomincia alle 10 con la “colazione con gli autori” presso Gelati DiVini, poi alle 18,30 Paolo Mereghetti a Santa Teresa, Davide Oldani alla Locandina, alle 20 Donato Carrisi in piazza Chiaramonte, Mario Capanna al Circolo di Conversazione ed infine si chiude alle 21,30 in piazza Duomo con Ferdinando Imposimato. Pieno di eventi, tra incontri, degustazioni e performance teatrali il programma collaterale di “Extravolume”. Info su www.atuttovolume.org e su facebook.

Garibaldi testimonial del Gay Pride Palermo

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Con il convegno “I diritti Lgbt sono diritti umani”, alla presenza del ministro delle Pari Opportunità Josefa Idem e della presidente della Camera Laura Boldrini si è aperto ieri a Palermo il Pride nazionale, che si svolge nel capoluogo siciliano per 10 giorni .
Dibattiti, spettacoli, concerti, incontri, mostre, documentari: un ricchissimo calendario di eventi animerà il “Pride Village” ospitato dall’Amministrazione Comunale all’interno dei rinnovati Cantieri Culturali della Zisa.
Singolare la scelta degli organizzatori di usare l’immagine di Giuseppe Garibaldi come testimonial dell’evento. Un utilizzo dell’immagine dell’Eroe dei due mondi che ha fatto storcere il muso alla associazioni garibaldine presenti sul territorio.

Palermitano muore in incidente stradale sulla A/1

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Si chiamava Fabio Battaglia il 41 enne palermitano morto nell’incidente tra la Mercedes che guidava e un Tir sull’autostrada A1, nei pressi di Giove in provincia di Terni. Al suo fianco c’era il nipote Antonio Battaglia, 24 anni, anche lui di Palermo, rimasto ferito; attualmente si trova ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Santa Maria della Stella di Terni.

Marijuana in cucina, arrestato pusher

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Tutto l’occorrente per lo spaccio era nascosto in cucina, a casa di Alessandro Mirulla, il cinquantatreenne arrestato dalle Volanti per spaccio. Gli agenti hanno effettuato il blitz dopo una segnalazioen al 113. Hanno bussato a casa di Mirulla che non ha potuto fare altro che lasciar loro eseguire la perquisizione. E’ così, nei pensili della cucina, gli agenti hanno trovato circa 20 grammi di marijuana, in parte e suddivisa in piccoli involucri di cellophane. Sul tavolo della cucina c’era un bilancino di precisione ed il materiale utilizzato dall’uomo per il confezionamento delle singole dosi. Mirulla è stato rinchiuso nella cella di sicurezza della Caserma Calipari in attesa del processo per direttissima per spaccio di droga.

Messina, il riconteggio dei voti conferma il ballottaggio

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Sembrava non dovesse arrivare prima di domattina. Invece alle 18 del pomeriggio, dopo una estenuante due giorni di ricontrolli, il presidente della Commissione Controllo, il magistrato Giuseppe Bonfiglio, ha annunciato che il lavoro sarebbe andato avanti ad oltranza, sino al risultato. Che è arrivato poco dopo le 20:30: confermato il ballottaggio previsto tra due domeniche tra Felice Calabrò e Renato Accorinti. Dal controllo dei verbali, e dal riconteggio, per le sezioni per le quali è stato necessario, sono saltati fuori una manciata di voti in più per entrambi. Le proporzioni, quindi, sono variate poco, non abbastanza perché Calabrò, come sperava, agguantasse la vittoria al primo turno.  Controlli completati, quindi, con questi risultati: i voti validi sono 83mila 022. La Calabrò ha raccolto 41mila 453 voti con una percentuale del 49,93 % (contro il 49,99 del primo conteggio) Accorinti ha totalizzato 19mila 939 voti col 24,02 %, contro il 23,88 del conteggio iniziale. A Calabrò sarebbero quindi serviti altri 59 voti per evitare il ballottaggio. Estenuante il lavoro della Commissione di controllo, durata due giorni, che ha messo in luce errori grossolani commessi dai presidenti di seggio in troppi casi: verbali in bianco, un numero di schede nulle altissime, quasi la metà dei voti validi, e altri errori e stranezze, che hanno indotto il presidente Bonfiglio a convocare a Palazzo Zanca per i chiarimenti molti dei presidenti di seggio.